Esiste un filo rosso che raccorda la mia intera esperienza professionale e personale.

Un filo che ogni mattina cuce il tempo e mi riporta ai profumi ed ai sapori della mia infanzia; ai ricordi imbiancati di farina del forno di famiglia ed ai tesori segreti custoditi tra le righe delle ricette di mia nonna; tesori nascosti, desiderati ed infine condivisi.

Un filo che rinforza ogni mia creazione quotidiana con la conoscenza e la coscienza della tradizione; tessuto prezioso da arricchire ed ornare con le gemme della ricerca e dell’innovazione.

Un filo che mi lega alla cultura ed ai prodotti gastronomici della mia terra, suscitando in me l’orgoglio dell’appartenenza, della condivisione e della difesa di un patrimonio comune.

Un filo che ha sorretto e rivalutato la mia formazione tecnica di perito elettrotecnico, permettendomi di non galleggiare pigramente sulla superficie nota delle cose, ma di farmi guidare dalla luce della chimica e della fisica nella ricerca delle cause dei fenomeni che influenzano le applicazioni dolciarie.

Un filo che ogni giorno tesse un tappeto di attenzioni per i clienti del mio negozio, i miei più fedeli e preziosi collaboratori nel captare e decodificare i bisogni espliciti e latenti che definiscono le tendenze del mercato.

Un filo che rammenda le delusioni di passati maestri reticenti con le gioie dell’insegnamento e della condivisione delle idee, senza la misera paura dell’essere copiato ma con la gratificante comprensione che solo la riconosciuta autorevolezza lascia un segno e che solo il confronto conduce all’evoluzione .

Un filo che ogni giorno mi concede il privilegio di tenere assieme le perle della mia vita: la mia famiglia, la mia professionalità, la mia onestà intellettuale di persona vera, che non ricerca l’effimera originalità fine a se stessa ma che si nutre dell’irresistibile passione per le cose pure.