Voglia di biscotti

Questo libro è stato una vera sfida: la ricerca degli ingredienti e dei rispettivi abbinamenti da proporre, si è fusa con creatività e scienza, tecnica e passione.

All’onore di scrivere queste pagine ho sentito corrisposto sin da subito un onere: essere lo strumento per rielaborare ricette della tradizione e svecchiare un argomento che tanto è caro ad ognuno di noi. L’ho fatto in punta di piedi, cercando prima di migliorare me stesso, scavando nelle mie conoscenze e imparando cose nuove, avendo ben presente il punto di partenza costruendo passo passo il cammino verso l’arrivo. Il biscotto trova posto già nell’alimentazione dei neonati, poi diventa il regno quasi incontrastato a colazione e a merenda per i più piccoli, fino a essere spesso compagno sfizioso nei momenti di relax da adulti… Persino ai nostri piccoli amici animali offriamo biscotti per premiarli o per ingraziarceli… È quasi un ricordo ancestrale, una sorta di imprinting, che fa breccia nel sistema cerebrale dell’auto gratificazione, un po’ come il cioccolato! A un biscotto non si dice mai di no… anche quando siamo sazi.

Il biscotto ha lontane origini contadine: deve essere rustico, riprendere la tradizione, proporre ingredienti genuini. Il suo gusto non può che essere quello dei tempi passati e deve evocare il mondo dei sapori e degli odori che abbiamo perso con l’avvento dell’industria. Amo la purezza dei sapori e la semplicità delle materie prime: evitare di sovraccaricare una preparazione, permettendo agli aromi originali degli ingredienti di conservare la propria spontaneità e identità. Amo le materie prime di base: uova, burro, zucchero, farina, olio. Sono le materie prime con le quali tutti si approcciano al mondo della pasticceria. Amo i loro profumi, forti o timidi che siano, e la loro consistenza. Amo maneggiare gli impasti e con essi i ricordi e le sensazioni che ne affiorano… Condisco il tutto con il mio gusto personale e le mie conoscenze per ottenere determinate caratteristiche in perfetta armonia ed equilibrio. Ecco come nascono le mie ricette.

Ho scelto di portare avanti la tradizione per non perdere le origini, di cui sono orgoglioso, ma, nello stesso tempo, non ho voluto rinunciare a innovazione e sperimentazione, divertendomi nel lavorare, come nel caso del burro vegano.

Ascoltando i miei clienti, parlando con loro, ho notato che i prodotti da forno sono tornati di gran moda: sono spontanei, ravvivano il cuore, emozionano. C’è quasi un rapporto umano, magico con loro, che racconta una storia pura, vera, credibile perché artigianale e riproducibile nella vita domestica. Non credo sia sufficiente stampare su una confezione bucoliche immagini di verdi campi, storie belle, affascinanti, fiabesche, che colpiscono l’immaginario, frutto dell’abilità degli uomini di marketing. È vero che tutto questo ci coinvolge a livello emotivo, ma la vita vera ha una forza che nessun creativo può riprodurre, e solo l’artigianalità (sia essa di un fornaio, di un pasticcere o semplicemente domestica) può esprimerne la veridicità.

Voglia di biscotti, voglia di calore di casa, di profumi che escono dal forno acceso, un amorevole gesto di mamma, un caro ricordo di nonna… Tutto questo è racchiuso in un biscotto e scatta prima del suo assaggio… non lo si può deludere… E io ci ho messo tutto il mio impegno per non farlo.

Sempre a disposizione.

Omar

 

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Una risposta a “Voglia di biscotti”

  1. panetteria Baggi pasticceria

    mi piacerebbe avere il suo libro .cookies visto che la conosciamo gia’ sia come maestro ,sia come scrittore del libro profumi dal forno.
    grazie.Antonella

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